I papà, che meraviglia!

Proprio oggi il nostro Mastro Geppetto ha terminato la sua ultima fatica, e subito ve la mostro augurando a tutti i papà speciali una serena festa!
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Scaffale in legno su misura per un angolino della cucina
Il papà è stato bravissimo, la mamma adesso deve sforzarsi di mantenere l’ordine…e non sarà così brava…
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Nuove tecnologie

In questo ultimi due mesi per un figlio o per l’altro ho frequentato spesso la sala d’attesa pediatrica del paese
Una differenza eclatante rispetto solo a uno o due anni fa riguarda il modo in cui i bambini vengono intrattenuti dagli adulti.
Non parlo di ragazzini, ma proprio di bambini sotto i 5 anni. L’unici oggetto che ho visto proporre dai genitori è stato il cellulare con qualche giochino
Non voglio certo demonizzare questo strumento, ma ciò che mi fa pensare è che a chiunque (compreso un bambino di circa 18 mesi o poco più) viene suggerito di passare il tempo in questo modo.
Io so di essere anacronistica, mi rendo anche conto che aspettare per un bambino sia frustrante e noioso e spesso la lunga attesa genera insofferenza e capricci…
Però…
Mi domando, possibile che non esista un altro sistema? Non è solo negli ultimi anni che i bambini devono sopportare l’attesa di qualcosa, come si faceva prima che non esistevano queste tecnologie? Libretti, canzoncine, giochini con le parole, giochini con le sole mani, storielle e altre invenzioni non le usa più nessuno?
Quanto sia utile la tecnologia è superfluo ribadirlo, ma forse non si sottolinea abbastanza quanto sia nocivo il suo uso esclusivo.
Non è che forse stiamo davvero esagerando?

Sicuramente mi sbaglio io, sicuramente quello che ho visto riguarda solo alcuni momenti della vita di questi bambini che poi, a casa, o in altre situazioni giocano e si divertono con altro.
Almeno, questa è la mia speranza.

Riporto una riflessione lasciataci dalle insegnanti della scuola dell’infanzia in un ultimo incontro, in cui si è toccato l’argomento dei nativi digitali e in cui sono stati elencati alcuni loro diritti. Uno di questi, fondamentale secondo me, recitava : ogni bambino ha diritto ad avere un adulto in grado di capire quando è il caso di spegnere….

Elsa!!!

Chi ha una figlia sotto i 6 anni sa benissimo di cosa parlo: l’unica principessa esistente è lei, solo lei.
Abito meraviglioso, lunga treccia, voce melodiosa e pure una sorella simpatica e intraprendente (tra le due è la mia preferita, ma io non ho più 4 anni e mezzo…)
Arriva Carnevale e quindi l’unico abito possibile è il suo!
Almeno a Carnevale si può dar sfogo, non solo in casa, al desiderio di essere una vera principessa, di avere poteri magici, di indossare abiti impossibili per la vita quotidiana: che meraviglia!!

Ed ecco la nostra versione, un po’ improvvisata, per nulla perfetta, costruita “ad occhio” prendendo a modello una maglietta della misura giusta, ma apprezzatissima da mia figlia che stasera ha già volteggiato per casa felice e soddisfatta, incurante delle pieghe non stirate attorno ai brillantini
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Manca giusto la corona….